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Mac Studio e Jetson con i rispettivi supporti. La composizione illustra i due nodi di calcolo previsti, senza rappresentare cablaggi o collegamenti già realizzati.

DIARIO DI PRODUZIONE / ARCHITETTURA

AI a bordo.Compiti distinti.

Le mie scelte per Numero 5: AI locale sul Mac Studio, coordinamento sul Jetson e controllo distribuito dei movimenti.

PROGETTO IN SVILUPPOCAD · CONTROLLO · AI LOCALEDIARIO / NOVEMBRE 2026

Pubblicato il · Simone Renzi

Requisiti aggiornati il 3 novembre 2026

Stato del lavoroArchitettura scelta; integrazione software, elettrica e controllo fisico ancora da realizzare e verificare.

Mac Studio e Jetson con i rispettivi supporti. La composizione illustra i due nodi di calcolo previsti, senza rappresentare cablaggi o collegamenti già realizzati.
BLENDER / CYCLES · 4KMac Studio e Jetson con i rispettivi supporti. La composizione illustra i due nodi di calcolo previsti, senza rappresentare cablaggi o collegamenti già realizzati. Apri il rendering in 4K ↗

01 / Architettura

L’autonomia come requisito di progetto

Ho impostato Numero 5 per un funzionamento autonomo ordinario, con elaborazione locale e senza servizi cloud necessari. Questa è una scelta progettuale: non sto descrivendo un’autonomia già dimostrata sul robot fisico. La meccanica e l’elettronica devono ancora incontrarsi in prove complete.

Ho previsto a bordo un Mac Studio M2 Ultra con 64 GB di memoria unificata come server AI. Il suo compito è fornire servizi di elaborazione e visione al controllore centrale, mantenendo una separazione fra calcolo ad alto livello e gestione dei movimenti.

02 / Architettura

Il ruolo del Jetson nella testa

Per il controllore centrale ho precisato la scelta nel NVIDIA Jetson Orin Nano Super Developer Kit da 8 GB. Racconto il suo alloggiamento nella testa in un articolo dedicato; a livello di sistema, il nodo deve coordinare le richieste provenienti dai servizi AI e l’interazione con i controllori periferici.

La presenza di due computer non implica due ruoli identici. Ho assegnato al Mac la funzione di server e al Jetson quella di coordinamento. La distribuzione definitiva delle elaborazioni, la latenza e il comportamento in caso di perdita del collegamento richiedono ancora misure.

Architettura prevista · distribuzione dei compiti
  1. 01
    Mac Studio M2 Ultra

    Servizi AI locali · 64 GB

  2. 02
    Jetson Orin Nano Super

    Coordinamento del robot · kit da 8 GB selezionato

  3. 03
    Microcontrollori

    ESP32 proposti · gestione locale di sensori e assi

  4. 04
    Driver e attuatori

    Comandi elettrici e movimento fisico

Schema dei ruoli, non schema elettrico. I nodi devono scambiare comandi e stato; l’arresto hardware indipendente resta un requisito da implementare e verificare.

03 / Architettura

Dai comandi ai motori

La catena che ho previsto prosegue con microcontrollori, driver, servo e altri motori. Nei requisiti compaiono sei ESP32 previsti come proposta da validare, una rete Ethernet interna e CAN; I²C è previsto soltanto per collegamenti locali. Quantità e componenti devono ancora essere riconciliati con i singoli moduli.

Il conteggio dei giunti Fusion non determina automaticamente il numero di motori. Trasmissioni, rinvii, gruppi rigidi e organi passivi devono essere ricondotti a una distinta elettrica e meccanica effettiva.

04 / Architettura

Software proprio e arresto indipendente

Ho scelto di sviluppare un sistema software proprio, escludendo SAINT.OS dall’architettura. I requisiti separano inoltre il circuito hardware di arresto dal Mac e dal bus di comunicazione, includendo il problema degli assi soggetti alla gravità. È un requisito da implementare e qualificare, non una funzione già collaudata.

05 / Architettura

Le scelte che restano aperte

Alimentazione, autonomia, dissipazione e cablaggio sono legati alla stessa architettura. Nella proposta ho incluso una batteria di classe 24 V, conversioni separate per logiche e attuatori e un inverter per il Mac. Dimensionamento e schema definitivo restano aperti: prima di fissare componenti e prestazioni, dovrò confrontare assorbimenti reali, carichi e condizioni di errore.

Documentazione e riferimenti

Per questo resoconto mi baso sui registri del progetto, sulle revisioni Fusion e sulle verifiche riferite nel testo. Le viste CAD documentano le rispettive fasi di lavoro.

I rendering dedicati sono realizzati in Blender con Cycles a partire dalle geometrie del progetto; materiali, illuminazione e finiture illustrano la presentazione prevista. Le viste CAD di Autodesk Fusion documentano le rispettive revisioni. Le immagini mostrano il progetto digitale, non fotografie di parti già costruite.

Fonti e immagini
OpenSAINT / Input Inc. è stata una base di partenza importantissima. Da quella base ho modificato molti componenti e ne ho riprogettati completamente alcuni. I rendering sono realizzati in Blender a partire dal mio assieme Autodesk Fusion e mostrano una fase di sviluppo. OpenSAINT · Licenza della base CAD · Laboratory HDRI / Poly Haven · Tool chest / Poly Haven · Bench vice / Poly Haven · Rendering derivati: CC BY-NC-SA 4.0. Progetto personale indipendente ispirato al robot di Corto Circuito.