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Numero 5 nel laboratorio: l’assieme che ho sviluppato a partire dalla base OpenSAINT.

DIARIO DI PRODUZIONE / ORIGINI E FONTI

La base 3D.OpenSAINT.

Come ho raccolto, organizzato e verificato i progetti originali prima di sviluppare il mio assieme di Numero 5.

PROGETTO IN SVILUPPOCAD · CONTROLLO · AI LOCALEDIARIO / NOVEMBRE 2026

Pubblicato il · Simone Renzi

Archivio acquisito il 27 ottobre 2026

Stato del lavoroArchivio sorgente conservato; modelli da verificare per le singole lavorazioni.

Numero 5 nel laboratorio: l’assieme che ho sviluppato a partire dalla base OpenSAINT.
BLENDER / CYCLES · 4KNumero 5 nel laboratorio: l’assieme che ho sviluppato a partire dalla base OpenSAINT. Apri il rendering in 4K ↗

01 / Origini e fonti

Il progetto comincia dalle fonti

Per realizzare Numero 5 a grandezza naturale, ho iniziato dal reperimento dei progetti disponibili e dalla ricostruzione della loro provenienza. OpenSAINT, sviluppato da Input Inc., è stata una base di partenza importantissima: ha fornito un insieme articolato di parti, sottoassiemi e documentazione su cui avviare il mio lavoro.

Il 27 ottobre 2026 ho acquisito la revisione pubblica di luglio 2026, comprese le risorse Git LFS. Conservo gli originali separati dalle conversioni e dalle modifiche, così una scelta successiva può sempre essere confrontata con il modello da cui deriva.

Una fase dell’assieme in Fusion: la base condivisa diventa il punto di partenza della revisione personale.
CAD / FUSIONUna fase dell’assieme in Fusion: la base condivisa diventa il punto di partenza della revisione personale.

02 / Origini e fonti

Non tutti i modelli raccontano lo stesso robot

La raccolta comprende anche 794 STL Carlz, distribuiti in 17 pacchetti storici derivati dai CAD del 2015. Sono riferimenti distinti dal progetto corrente: il modello dell’autore è statico o posabile, non la dimostrazione di un robot autonomo funzionante. Ceive e openJohnny sono inoltre modelli in scala separati.

Ho quindi mantenuto nomi, quantità e varianti originali. Un file per il lato sinistro non viene automaticamente considerato valido anche a destra; un vecchio STL non sostituisce senza confronto la configurazione di un componente corrente.

03 / Origini e fonti

Un archivio organizzato per lavorazione

Ho organizzato le risorse fra originali, stampa 3D, CNC, taglio 2D, componenti commerciali, elettronica, software e documentazione. Le viste per categoria rimandano agli originali, evitando copie scollegate. Quando manca una prova sufficiente del processo produttivo, lascio il componente da classificare.

Questa distinzione conta: un’estensione CAD o una configurazione “As Machined” non descrive da sola tutte le operazioni necessarie. Il passaggio alla produzione richiederà ancora materiale, quote, tolleranze e una sequenza di lavorazione coerente.

04 / Origini e fonti

Integrità prima delle modifiche

Nell’archivio ho registrato i controlli sugli ZIP, i confronti dei conteggi, la verifica delle risorse LFS e un inventario con impronte SHA-256. Questi controlli aiutano a riconoscere file mancanti o modificati; non attestano stampabilità, resistenza o correttezza di ogni accoppiamento.

05 / Origini e fonti

Una base condivisa, un percorso personale

Da questa base ho modificato molti componenti e ne ho riprogettati completamente alcuni. In questo diario racconto proprio questo passaggio: dalle fonti all’assieme Fusion, quindi alle scelte meccaniche ed elettroniche. Provenienza e licenze restano associate ai rispettivi materiali; OpenSAINT mantiene un riconoscimento esplicito lungo tutto il percorso.

Documentazione e riferimenti

Per questo resoconto mi baso sui registri del progetto, sulle revisioni Fusion e sulle verifiche riferite nel testo. Le viste CAD documentano le rispettive fasi di lavoro.

I rendering dedicati sono realizzati in Blender con Cycles a partire dalle geometrie del progetto; materiali, illuminazione e finiture illustrano la presentazione prevista. Le viste CAD di Autodesk Fusion documentano le rispettive revisioni. Le immagini mostrano il progetto digitale, non fotografie di parti già costruite.

Fonti e immagini
OpenSAINT / Input Inc. è stata una base di partenza importantissima. Da quella base ho modificato molti componenti e ne ho riprogettati completamente alcuni. I rendering sono realizzati in Blender a partire dal mio assieme Autodesk Fusion e mostrano una fase di sviluppo. OpenSAINT · Licenza della base CAD · Laboratory HDRI / Poly Haven · Tool chest / Poly Haven · Bench vice / Poly Haven · Rendering derivati: CC BY-NC-SA 4.0. Progetto personale indipendente ispirato al robot di Corto Circuito.