Non sono mai stato un grande appassionato di storia, al liceo ricordo di non aver voluto mai studiare storia e filosofia, preferivo materie scientifiche, ma con l'età ho cominciato ad apprezzare e dare valore anche alla conoscenza delle nostre origini.
La mia professoressa di Storia, la Prof.ssa Viscogliosi, si dannava, al punto che un giorno disperata mi disse: "Simone, gli altri professori mi dicono che sei brillante. Perché non mi studi storia?". La motivazione che mi dava per invogliarmi era sempre la solita "Conoscendo la storia passata si può costruire un futuro migliore"...
Se guardo il mondo oggi mi viene da dire: "Qui le cose sono due... O questa affermazione è una cagata pazzesca (sullo stile di Fantozzi), oppure molte altre persone insieme a me non l'hanno studiata!".
Questo qui sarebbe il mondo migliore?
Non mi riferisco alle innovazioni tecnologiche, in questo ambito abbiamo compiuto passi da gigante (non noi ovviamente, il mondo), mi riferisco ai valori che si sono persi, alla calo di empatia nelle relazioni sociali, al crescente individualismo, alla sostituzione della comunicazione de visu, con le chat e i social network, alla sostituzioni di stereotipi di livello con ignoranza diffusa. Se dobbiamo seguire quel detto, sembra che la storia abbia insegnato ben poco!
C'è chi parlerà di miglioramenti perorando la sua causa con le conquiste di diritti; ok, ma sono effimeri, figli di un falso perbenismo superficiale, perché poi la vera storia non è quella che si percepisce in superficie, quella evidente a tutti fatta di frasi "politically correct", sono solo chiacchiere, la storia vera, è quella non detta, quella che per essere vista richiede concentrazione e attenzione verso il mondo dell'economia, della politica, della tecnologia, della finanza. La storia vera è quella che si deduce analizzando il mondo nei secoli e non su una visione miope del solo presente. Se non hai chiaro cosa c'era prima, i valori di prima, non puoi fare una comparazione che ti permette di dire, è meglio oggi! No, non è meglio oggi, stiamo vivendo solo un'illusione... Non viviamo meglio, viviamo in modo più agiato grazie alle scoperte tecnologiche ma non meglio.
Moralità e Valori
Ricordo di mia nonna materna quando mi raccontava che suo padre (mio bisnonno) a volte non portava a casa da mangiare pur di non aderire al fascismo. Ricordo di mia nonna paterna quando mi raccontava che il mio bisnonno venne decorato perché respinse da solo il fronte.
Una volta c'era la povertà ma si viveva di ideali. L'idea era qualcosa di potentissimo, ora l'idea è pilotata dal denaro. Soldi facili. Se dovessi fare una similitudine ponendo l'ideale come se fosse una barca, prima questa era governata da un motore che poteva essere azionato per andare contro il vento e la corrente, ora non c'è più questo motore, e la barca si muove per scarroccio e deriva, viene portata dal vento e dalla corrente. È il denaro che indirizza la prua e disegna la rotta. Nessuno vuole più ottenere il successo per mezzo del sacrificio. Siamo nell'epoca dell'esemplificazione. Tutti credono che tutto sia facile e che si possa avere tutto senza impegno e senza fatica.
Apri i social e vedi solo culi e tette, tette e culi, ragazze seminude che si esprimono come neanche le prostitute di professione che ti capita di vedere quando stai guidando sulla Via Salaria usano fare. Parlano di rapporti sessuali in modo così esplicito e senza filtri come se stessero parlando del tempo che farà domani. È un mondo dove la superficialità regna sovrana, dove l'essenza umana è stata sostituita da una ricerca ossessiva di like e follower, perché sono cambiati gli stereotipi.
I nuovi stereotipi
Da piccolo sognavo di fare lo scienziato, l'ingegnere, l'astronauta, oggi il 99% dei bambini sogna di diventare calciatore o influencer. E le bambine? Le veline, le modelle, quelle che si denudano su TikTok e Instagram. Tutti ripudiano lo studio... E c'è chi lo sostiene a gran voce: "Chi si laurea, lo fa perché è un cesso, almeno con la laurea può trovare un posticino da 1200 euro al mese, se sei bella non hai bisogno di studiare per fare soldi, trovi l'uomo con i soldi e ti fai mantenere".
E come si fanno mantenere! Vacanze pagate, orologi da 30.000 euro, abiti firmati e borsette che costano più di una macchina. Più imbecilli di loro sono i figli di papà che stanno al loro gioco!
Ma a che punto siamo arrivati signori miei? A un punto in cui competenze e talento devono piegarsi davanti a seni e labbra rifatte?
A chi lo lasciamo in mano questo paese? E soprattutto una volta passato di mano a queste menti beote, quanto può durare un paese?
Poi ci meravigliamo che le menti scappano
E di cosa ci meravigliamo? Cosa c'è di strano in questo comportamento? Che dovrebbero fare le menti? Quelle poche teste pensanti... Dovrebbero restare in un Paese che non li valorizza? Dovrebbero rimanere a guardare una sequela di inutili e superficiali ignoranti mostrare muscoli, culi e tette, guadagnare decine di migliaia di euro al mese e loro che hanno investito anni e anni della loro vita a coltivare una formazione che serve ad andare avanti, fare scoperte, portare avanti l'umanità, lottare come disperati per uno stipendio da fame e per essere riconosciuti?
Spostiamo tutto avanti di 15/20 anni. Tra 20 anni queste amebe che mostrano tette e culi cosa mostreranno? Tette e culi rinsecchiti? Cosa faranno dopo? Quale sarà stato il senso della loro vita? Ma soprattutto quale apporto migliorativo avranno dato al loro Paese? Che segno avranno lasciato o provato a lasciare della loro esistenza?
Le nazioni sono aziende
Una nazione è fatta di tanti uffici, e ognuno di questi uffici ha uno scopo, una sua struttura e delle persone che lavorano per farli funzionare. In Italia non funziona più nulla ma le tasse sono una follia assoluta. Gli imprenditori sono disperati perché vengono massacrati di tasse e in cambio cosa ricevono? Non ricevono nulla! Né loro, né i loro figli. Le università sono distrutte, allo stremo delle forze, i medici fanno turni massacranti per guadagnare due lire e le persone si lamentano perché se hanno bisogno di prenotare una visita se gli va bene la ottengono dopo 6 mesi. Le strade, per cui paghiamo i bolli auto, il cui ricavo dovrebbe essere destinato alla manutenzione delle stesse, sono piene di buche. Esci di casa per andare da un cliente e ti ritrovi a fare lo slalom gigante come faceva Alberto Tomba negli anni '90.
La benzina cresce, il 44% circa del costo al litro è rappresentato dalle accise, altra truffa di Stato legalizzata. Vi ricordate l'accisa sulla diga del Vajont? Era una di quelle più piccole, impattava circa lo 0,3% sul costo totale della benzina. Oggi non si parla più di accisa per la diga del Vajont, ma non è stata rimossa, è stata inglobata nella struttura generale delle accise pertanto se finisco di pagare e non me la togli per come ragiono io la stiamo ancora pagando... Vi risulta che quando finite di pagare un finanziamento per la macchina la banca può dire: "Guarda continuiamo a prelevarti sempre i 300 euro al mese della rata della macchina anche se hai finito ma la inseriamo nella struttura generale delle rate da pagare". Ma che razza di discorso è? Ho aiutato il Vajont? Bene! Ho bonificato quello che c'era da bonificare? Benissimo! Fine di quella accisa. Deve essere rimossa... Invece no, restano, perché chi va a controllare? Basta cambiargli nome, basta cancellare il nome e metterla nella struttura generale delle accise; qui cambiano nome a tutto e la gente non se ne rende conto perché se iniziano a pensarci poi gli mettono un paio di partite della Champions League e in meno di due giorni si dimenticano.
Bene, l'accisa per la diga del Vajont ammontava a circa 10 lire al litro nel 1963 (anno del disastro).
Vogliamo fare due conticini e vediamo dal 1963 a oggi quante ne abbiamo ricostruite?
L'Italia: un Paese di dighe
Come già detto l'accisa del Vajont viene normalmente indicata come l'aumento di 10 lire al litro introdotto nel 1963, dopo il disastro del 9 ottobre 1963; le provvidenze per le zone colpite furono approvate con la legge del 4 novembre 1963, n. 1457.
Nelle ricostruzioni storiche sulle accise, quella voce compare appunto come "disastro del Vajont 1963 - 10 lire/litro", cioé circa 0,00516 euro/litro (e lo ripeto, è una tra le più basse, c'è molto di peggio).
Ora il punto chiave è questo... Quella voce non è stata davvero eliminata, ma inglobata nella struttura generale delle accise. Quindi, anche se oggi non esiste più un "salvadanaio separato per il Vajont", dal punto di vista del contribuente quella quota è rimasta nel carico fiscale complessivo, quindi se la intasca lo Stato.
Per stimare "quante dighe avremmo ricostruito", conviene usare un confronto molto terra-terra perché non sono riuscito a trovare molti dati online per il Vajont ma abbiamo casi con importi d'accisa simili:
la CGIA calcolò che l'accisa del Belice 1968, che era identica a quella del Vajont (10 lire/litro), aveva prodotto 8,612 miliardi di euro nominali nel solo periodo 1970 - 2015;
dato che il Vajont parte 5 anni prima, bisogna aggiungere circa il gettito del 1963 - 1969;
poi bisogna aggiungere anche il periodo 2016 - 2026.
Facendo una stima molto prudente, per difetto quindi:
1970-2015: circa 8,6 miliardi di euro
1963 - 1969: circa 1 miliardo di euro stimato
2016 - 2026: circa 2 miliardi di euro stimati, coerenti con i consumi recenti di carburanti in Italia e con l'ordine di grandezza attuale delle vendite di benzina e gasolio. Nel 2024, per esempio, la sola benzina è stata circa 11,6 miliardi di litri e il gasolio circa 28,3 miliardi di litri (strano che adesso costi più il gasolio che la benzina nonostante sia molto meno lavorato, non trovate?).
Pertanto il gettito cumulato compatibile con una "accisa Vajont in realtà mai tolta" sta grossolanamente attorno a: circa 11/12 miliardi di euro nominali complessivi.
Per il Vajont, le cronologie storiche riportano un costo previsto di 15 miliardi di lire. Un coefficiente storico di rivalutazione monetaria per il 1963 pari a 17,3102 porta quell'ordine di grandezza a circa 134 milioni di euro nel 2021; riportato a valori 2025/2026, siamo grossomodo nell'intorno di 140-155 milioni di euro.
Se dividiamo 11 miliardi di euro per 155 milioni volendo essere ottimisti otteniamo 71 dighe del Vajont, se invece vogliamo essere pessimisti dividiamo 12 miliardi di euro per 140 milioni ottenendo ben 86 dighe.
Pertanto diciamo che con una quota di accisa equivalente a quella del Vajont, mantenuta dentro il sistema fino a oggi, l'ordine di grandezza è quello di circa 78 dighe del Vajont.
La parte importante però è un'altra: questo numero non significa che lo Stato abbia davvero "incassato soldi per ricostruire 80 Vajont", significa che una micro-quota storica nata per un evento specifico, se lasciata sedimentare per decenni dentro un'accisa generale su enormi volumi di carburante genera cifre gigantesche. Ed è proprio per questo che il discorso pubblico sulle accise fa girare così tanto le palle, non per il singolo mezzo centesimo al litro di benzina ma per la sua persistenza infinita anche dopo che abbiamo finito di pagare queste rate di bonifica e ricostruzione.
Tornando a noi
Ritornando sul discorso legato alle competenze... La diga del Vajont è solo una delle accise che stiamo continuando a pagare ingiustamente:
- 1935 - Guerra d'Etiopia
- 1956 - Crisi di Suez
- 1966 - Alluvione di Firenze
- 1968 - Terremoto del Belice
- 1976 - Terremoto del Friuli
- 1980 - Terremoto dell'Irpinia
- 1983 - Missione in Libano (la più costosa con 205 lire/litro)
- 1996 - Missione in Bosnia
- 2004 - Rinnovo contratto autoferrotranvieri
- 2009 - Terremoto dell'Aquila
- 2011 - Crisi libica
- 2012 - Terremoto Emilia
Per un totale al litro di €. 0,728.
Complimenti!! Ma continuiamo a guardare la Champions League!!!!
E questo è solo uno dei furti autorizzati. Potremmo parlare di Autostrade, di appalti e subappalti, auto blu, fondi pubblici, rimborsi ai politici, ecc. ecc. Non basterebbe un libro per parlare di tutto questo magna magna generale.
E sapete la colpa di tutto ciò di chi è? Di queste generazioni di imbecilli che hanno diritto al voto e di una classe politica neanche lontanamente avvicinabile alla cultura politica della prima repubblica.
Dove vanno le stime?
A mio avviso sarà sempre peggio. Più si va avanti, più si torna indietro! Stiamo addirittura assistendo ad un effetto Flyn inverso (quoziente intellettivo che si sta abbassando). Stiamo creando una società di mediocri e ignoranti.
Ecco perché le menti scappano. Perché qui non vedono futuro. Questo paese è destinato a un declino irreversibile. E questo declino si riflette in tutti i settori.
Vogliamo parlare di tecnologia? Siamo rimasti alle TV a tubo catodico.
C'è forse una società italiana che produce schermi oled?
Cloud?
Conosciamo qualche azienda italiana leader nel settore cloud computing?
Google -> Americano
Microsoft -> Americano
Amazon -> Americano
E così via, la lista è infinita.
Siamo fermi su tutto, solo la cucina, ma questo è possibile solo grazie al fatto che siamo il primo paese al mondo per biodiversità, e non grazie alla capacità delle persone, ma solo per un mero caso fortuito geografico che ci ha donato un clima unico al mondo; e al turismo, anche questo dovuto ai grandi architetti e ingegneri del passato, ai grandi artisti dell'epoca che hanno fatto la vera storia lasciandoci come patrimonio un tesoro artistico e culturale immenso. Diciamoci la verità, stiamo ancora galleggiando grazie ai nostri avi che hanno fatto la storia e a madre natura che ha voluto donarci questa varietà biologica. Di certo non galleggiamo grazie alle nostre capacità. Mi continuo a chiedere come siamo potuti passare da Dante Alighieri ai coatti di oggi in pochi secoli... Come siamo passati da Verdi e Puccini alla musica trap in soli 100 anni!
Siamo riusciti a distruggere tutto ciò che ci rendeva una grande nazione fatta di menti e valori in un contenitore di imbecilli sprovveduti e capaci solo di mostrare parti intime sui social network.
È davvero triste vedere come la nostra cultura, il nostro patrimonio artistico e intellettuale, sia scomparso sotto un diluvio di ignoranza, superficialità e banalità.
Spero tornerà il giorno in cui lo scienziato, il musicista, il pittore, il poeta avranno milioni di follower e la bagascia che mostra culo e tette a farsi un esame di coscienza. Allo stato attuale, un mondo da capovolgere completamente!