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PROGETTO PERSONALE / IN SVILUPPO

Johnny 5.Dal cinema al laboratorio.

Una replica a grandezza naturale, componenti modificati e riprogettati, un’architettura pensata per l’AI a bordo.

Vista CAD dell’assieme Johnny 5 con testa, busto, braccia e base cingolata
VISTA CAD DA FUSION · REVISIONE U11 · NOVEMBRE 2026
PROGETTO IN SVILUPPOCAD · CONTROLLO · AI LOCALEDIARIO / NOVEMBRE 2026

01 / L’OBIETTIVO

Dare forma a un’idea di robotica.

Voglio realizzare una replica di Johnny 5 a grandezza naturale, fedele all’aspetto del robot di Corto Circuito, con un sistema di intelligenza artificiale locale. Il progetto accompagna la mia laurea magistrale in Ingegneria Informatica, indirizzo Robotica, ed è orientato al lavoro di tesi finale.

La sfida è far convivere la forma esterna con ciò che il robot dovrà contenere e muovere: struttura, trasmissioni, cablaggi, sensori, calcolo ed energia. Ogni scelta deve trovare posto nell’assieme e avere un percorso di verifica.

Questa pagina documenta la fase di sviluppo. Le immagini mostrano il modello CAD; il robot fisico completo e le capacità autonome sono obiettivi del progetto.

02 / ORIGINI E CONTRIBUTO PERSONALE

Da una base condivisa, un progetto che evolve.

OpenSAINT / Input Inc.

OpenSAINT è stata una base di partenza importantissima: i suoi CAD e la documentazione hanno fornito un riferimento fondamentale per affrontare un assieme complesso. Ne riconosco il valore e mantengo il collegamento alle fonti originali.

Il progetto OpenSAINT ↗

Il mio lavoro sul robot

Su questa base ho modificato molti componenti e ne ho riprogettati completamente alcuni. Il lavoro comprende ricostruzione e integrazione degli assiemi in Fusion, revisione delle interfacce meccaniche, cinematica e controlli sulle geometrie. A questo si aggiunge la progettazione dell’architettura per l’AI a bordo.

Il diario entra nei singoli interventi, così che la provenienza della base e il contributo personale rimangano riconoscibili.

03 / MECCANICA

Dal componente all’assieme.

Testa, collo, busto, braccia e base cingolata vengono studiati come parti di un unico sistema. Il lavoro comprende l’organizzazione dei componenti, la verifica delle geometrie importate e la definizione delle relazioni di movimento tra i moduli.

Nelle revisioni recenti ho lavorato sulle interfacce del busto, sulla catena gomito–polso–mano e su componenti delle dita. I controlli CAD aiutano a verificare l’integrazione; dimensionamento, portate, materiali e producibilità richiedono verifiche dedicate prima della costruzione.

Il caso delle due falangi →

04 / ELETTRONICA E CONTROLLO

Dal calcolo al movimento.

L’architettura prevista separa il calcolo per l’AI dalla gestione dei movimenti. Il Mac Studio dialogherà con un controllore centrale, che coordinerà microcontrollori, driver e attuatori. Il modello del controllore e il dimensionamento dei componenti restano da definire e verificare.

  1. Mac StudioAI locale e visione
  2. Controllore centraleCoordinamento e stato del robot
  3. MicrocontrolloriSensori e controllo degli assi
  4. Driver e attuatoriEsecuzione dei movimenti

Schema concettuale dell’architettura prevista. L’integrazione hardware e le prestazioni devono ancora essere validate.

Il controllo deve avere regole esplicite.

Nei requisiti è previsto un arresto hardware indipendente dal computer AI e dai collegamenti di comunicazione. Limiti degli assi, gestione dei guasti e comportamento in assenza di comandi fanno parte del lavoro di progettazione del controllo.

05 / INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L’AI, a bordo.

La scelta progettuale è un Mac Studio M2 Ultra con 64 GB di memoria unificata a bordo del robot, per eseguire localmente i modelli di AI e visione. L’obiettivo è un funzionamento che non richieda servizi cloud per le funzioni fondamentali.

Dialogo, percezione dell’ambiente e coordinamento dei comportamenti sono ambiti di sviluppo. Saranno valutati insieme a latenza, consumo, dissipazione e disponibilità delle risorse di calcolo. Le capacità effettive saranno documentate quando saranno integrate e provate.

Il percorso software prevede un sistema sviluppato per questa architettura. La base meccanica OpenSAINT e il lavoro sull’AI hanno ruoli distinti nel progetto.

06 / IL PERCORSO

Un passo verificabile alla volta.

  1. Fonti e organizzazione

    Raccolta dei riferimenti OpenSAINT e organizzazione dell’archivio tecnico, mantenendo le fonti originali.

    Documentato
  2. Revisione dell’assieme

    Modifiche e riprogettazioni dei componenti. Nella revisione U11: correzione di due falangi, riapertura dell’assieme e prove cinematiche.

    Verifiche CAD
  3. PROSSIME FASI

    Costruzione e integrazione

    Dimensionamento, lavorazioni, montaggio, elettronica e prove sui sottosistemi fisici.

    Da sviluppare
  4. VERSO LA TESI

    AI e sperimentazione

    Definizione del quesito di ricerca con il relatore, integrazione delle funzioni e valutazione su compiti misurabili.

    Obiettivo di ricerca

Seguire il progetto, nel dettaglio.

Il diario raccoglie gli interventi e i risultati delle verifiche. Il primo approfondimento segue due componenti della mano, dalla correzione della geometria al controllo nell’assieme.

Fonti e immagini
OpenSAINT / Input Inc. è stata una base di partenza importantissima. Il progetto di Simone Renzi comprende modifiche a molti componenti e la riprogettazione completa di alcuni di essi. Le viste CAD sono esportate dal suo assieme in Autodesk Fusion e mostrano una fase di sviluppo. OpenSAINT · Licenza della base CAD · Viste CAD derivate: CC BY-NC-SA 4.0. Progetto personale indipendente ispirato al robot di Corto Circuito.